Mi piacerebbe iniziare col dire che non c’è limite, ma è meglio che per ora mi limiti a dirvi che non c’è limite di età per partecipare, né una qualche particolare esperienza nel settore. Si può benissimo partire da zero. Mi è capitato spesso, nel corso degli anni, di battezzare dei novellini e vi garantisco che sulla scena ci stavano proprio bene. Ma se avete già esperienza di corsi o di palcoscenico tanto di guadagnato, imparerete presto a dimenticare quello che avete fatto e a mettervi in gioco in modo diverso. Vi dico questo non per presunzione, è un dato di fatto. Ogni nuovo gruppo fa storia a sé. Vi garantisco che le unioni che si creano vanno al di là della semplice condivisione di uno svago settimanale. Potere del teatro. Se questo non si crea qualcosa è andato storto.

CatturaPer questa ragione ciò che faremo insieme non avrà precedenti. Le persone non si incontrano per caso. Direi piuttosto che si scelgono. Io le sto aspettando per cominciare un nuovo viaggio.  Ma non voglio  raccontarvi balle. Voglio essere chiaro. Anzi, il mio ruolo, tra le tante incombenze, consiste proprio nell’essere chiaro. Fare teatro, professionalmente, è un’altra storia, è un lavoro lungo, di migliaia di ore tra palcoscenico e prove. Qui facciamo altro. Questa non è una scuola, né tanto meno un’accademia, né un corso di perfezionamento. Qui cerchiamo di dare ristoro a chi è un amatore del settore, nel senso più nobile del termine. Qui ci sono io, David Gallarello, che tengo in mano le fila del gioco, con la mia storia e la mia competenza messa al servizio di chi è disposto a seguirmi. Sinceramente non mi importa della motivazione che spinge una persona a fare un corso di teatro – spesso sono cose banali – mi importa piuttosto del modo in cui starà sulla scena, del coraggio con cui saprà scoprire il suo corpo, in quello spazio magico che amplifica e rende manifesta la sua intimità; ed è bellissimo, anzi è proprio la ragione per cui faccio questo lavoro, guardare quella persona, guidarla e proteggerla come si protegge un uomo di fronte ad uno specchio. Chi di noi non vorrebbe stare di fronte ad uno specchio ed essere riconosciuto e apprezzato per come appare, di più, per quello che è? Bene io vi reggo lo specchio. Provare per credere. Gestire un laboratorio per me è  un’occasione per creare, per spingere, spremere e suscitare emozioni profonde. I miei ragazzi questo lo sanno. Nel corso dei cinque anni passati abbiamo messo in scena diversi spettacoli e sono sicuro di aver condiviso con loro qualcosa che resterà inciso nella memoria di ognuno come un ricordo prezioso. Questo è quello che faccio e continuerò a fare coi nuovi allievi. Non è superfluo dirvi che la cultura conta. Ma, fate attenzione, la cultura non è un cibo rimasticato con cui riempirsi la bocca. No, la cultura è roba viva, è una via d’accesso a noi stessi, una via maestra per chi vuole conoscersi meglio in relazione agli altri e, nel nostro caso, sono le parole dei poeti e le musiche dei grandi musicisti a guidarci nel percorso. Questa, credetemi, è una merce rarissima in un mondo subissato di spazzatura.

Ora, come avviene di solito nelle presentazioni, dovrei scrivere come gestisco i miei corsi, cosa faccio, che metodo uso. Beh, non lo farò, non per spirito polemico, ma perché le parole che descrivono sulla carta un laboratorio teatrale sono talmente abusate e inappropriate da risultare vuote. Se avete sentito qualcosa in questa presentazione, se qualcuno vi ha parlato di me, se siete curiosi e affamati contattate la Monkey Mood. Vi aspetto.

David Gallarello

Per partecipare ai laboratori chiamare i seguenti numeri:
333/3646349 – 3477920756 o scrivere a monkeymood.segreteria@gmail.com

Vi reggiamo lo specchio, provare per credere