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Riunione LSD

Il mondo è impazzito. Questa è la sensazione che tutti, chi più chi meno, abbiamo. Ci ritroviamo nel pieno di una metamorfosi radicale, trascinati nel flusso di una trasformazione permanente a vagare senza meta privi delle certezze che hanno formato la base della nostra civiltà.

Il mondo oltre ad essere pazzo ci appare incredibilmente ristretto al punto che ogni suo angolo, anche il più remoto, si manifesta con un click. Questa stupefacente magia digitale diffonde effetti collaterali di cui non possiamo prevederne la portata.

Soffermiamoci per un istante su questa considerazione. Se siamo d’accordo sul fatto che il mondo attraverso la tecnologia si è radicalmente rimpicciolito da diventare addirittura tascabile, allora questa “portabilità” del mondo, per quanto virtuale e racchiusa nello schermo di uno smartphone, deve avere un suo peso specifico. Poniamoci dunque una domanda : QUANTO PESA IL MONDO CHE CI PORTIAMO ADDOSSO? E SOPRATTUTTO COSA SIGNIFICA FARSENE CARICO?

Immaginiamo che il teatro sia una bilancia di straordinaria precisione adatta a misurare il peso del mondo. Ebbene come fa il teatro a dargli un peso? SCANDALIZZANDO.

Fermi! Non traete conclusioni affrettate. Cerchiamo prima di capire cosa intendiamo per scandalo. Ci ricordiamo tutti dell’immagine del bimbo siriano con la faccia nella sabbia morto su una spiaggia turca mentre fuggiva con la famiglia dall’orrore della guerra? Quell’immagine atroce qualche anno fa ha fatto il giro del mondo e per un breve lasso di tempo ha occupato un posto preminente nell’immaginario collettivo. Guardando quel corpo inerte chiunque ha provato un brivido di orrore ma finito l’effetto di quel brivido ha distolto lo sguardo e l’immagine si è cancellata annullandosi. IL TEATRO HA IL COMPITO DI NON VOLGERE LO SGUARDO ALTROVE MA DI FISSARLO SULL’IMMAGINE. Fissare l’immagine significa FISSARE IL BUIO. Questa fissazione genera scandalo.

Scandalo deriva dalla parola greca skandalon e vuol dire inciampo. Bisogna dunque CADERE NELL’IMMAGINE. Questa caduta significa ESSERE GETTATI NEL BUIO DELLA STORIA. Questo precipizio narrativo è la drammaturgia. Fissare il buio è opera drammaturgica. Questa è L’OPERA AL NERO DEL TEATRO CHE VI PROPONIAMO. Il Dramma fa a pezzi la realtà così come noi la percepiamo e invita a ricostruirla. Raccogliere pezzi di realtà, come pietre scartate, per farsene carico e trasformarle in testata d’angolo (Atti ‪4-8-24) significa misurare il peso del mondo.

Un fatto nudo e crudo non pesa nulla. L’immagine del bimbo siriano vista senza alcuna mediazione è un’ informazione priva di sostanza, volatile, destinata, dopo un momentaneo turbamento e una successiva ed altrettanto fugace indignazione, ad autoeliminarsi. L’informazione non forma nulla. E allora bisogna DEFORMARE L’INFORMAZIONE. Questo è il compito della drammaturgia contemporanea.  Solo la narrazione di un fatto è in grado di dargli sostanza e dunque peso. Il senso di una narrazione si fa carico della storia e ricostruisce letteralmente la realtà. Ma per far questo è necessario che, nell’opera teatrale, la realtà venga distrutta, minata nelle sue fondamenta, fatta esplodere. Il teatro ha il compito di scuotere l’uniformità fino a farla crollare, per smuovere l’inerzia e puntare il dito nella piaga dell’ indifferenza per farla sanguinare, e non è importante se faccia tutto questo con il riso o con il pianto, importante è non smettere di FISSARE IL BUIO DELL’IMMAGINE E NARRARE. Tutto questo significa scandalizzare.

E’ questa l’opera al nero, che ci accingiamo a preparare insieme a voi.

David Gallarello

L’importanza del Progetto LSD: Quanto pesa il mondo che ci portiamo addosso?
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