Debutto 21 agosto 2015 Alia-Grotte della Gurfa (PA)
Repliche 17_18 ottobre Roma

Regia di David Gallarello

Foto di Valeria Taccone

Il testo nasce da un percorso di laboratorio guidato da David Gallarello, i testi sono stati selezionati e in parte scritti dagli attori (Gli autori consultati sono: Sarah Kane, Sylvia Plath, Nina Cassian, Wallace, William Shakespeare, Alda Merini per citarne alcuni) e poi riuniti in una drammaturgia completa. Le scene nascono da improvvisazioni sul tema e dalle suggestioni del testo.
Lo spettacolo esprime la volontà di raccontare un percorso esistenziale mostrando la fragilità umana. Apparentemente privo di speranza, cerca di far cogliere le profondità dell’io per attuare una sorta di empatia che lasci lo spettatore toccato dalle immagini presentate. Un racconto privo di logica razionale che si costruisce attraverso simbologie e scene che tentano di entrare in contatto con lo spettatore.
Là dove l’io discende è un viaggio che esplora le profondità della psiche e il disagio che consegue a una non accettazione della realtà. In un cantiere stradale, metafora di un percorso esistenziale, prendono vita cinque essenze di donna che raccontano la sofferenza e l’incapacità di vivere, cinque storie che seguono cammini differenti per andare incontro al proprio ineluttabile destino. Accanto alle donne, tre figure maschili portano avanti il filo rosso del racconto, personaggi sempre in costruzione che evocano figure sinistre, amanti, guaritori, medici, infermieri e legami con la realtà. Lo spettatore è accompagnato dagli attori in una discesa nelle profondità per tentare un dialogo e una soluzione alla dissoluzione.