Sciocchi Anafilattici in AmletscieffLocandina modificata definitiva
di
Edgar Allan Povia

Con:
Maurizio Baisi
Nello D’Ambrosio
Carla Di Pardo
Gianluca Gugliandolo
Ginevra Heusc
Sergio Montanino
Daniele Pallocca
Susanna Pascarella
Tommaso Pediconi
Desirée Tortorici

Regia
John Wayne Bobbit

22/23/24 settembre ore 21:00
Spazio Tiburno via Tiburno 33 – Roma
Per info e prenotazioni: monkeymood.produzione@gmail.com

Dopo un anno davvero entusiasmante l’Ass.ne Culturale Monkey Mood è orgogliosa di presentare al pubblico lo spettacolo Amletsceff.

Un autore controverso, l’italoamericano Edgar Alla Povia, noto soprattutto al grande pubblico per il dramma “I bambini fanno Ao’!”, basato sullo scandalo della chiesa battista di Westboro, dove un gruppo di bambini del catechismo, tutti i mercoledì dalle 16 alle 17, per 3 anni, abusò del pastore Steven Anderson.

Un regista di fama internazionale, l’americano John Wayne Bobbit, di cui si ricorda soprattutto la messa in scena del dramma “Il bacio della donna ragno”, ospitato per anni nei più importanti teatri amatoriali del mondo.

Un gruppo di assoluto valore, gli Sciocchi Anafilattici, che nel corso degli anni, guidati e soprattutto rovinati dal loro fondatore David Gallarello, hanno saputo dare sempre il peggio di sè in modo sperimentale e progressivo, raggiungendo, forse, l’apice in questa ultima e definitiva esperienza.

La Monkey Mood è stupefatta di presentarvi un trio di indiscutibile talento: Gli Sciocchi Anafilattici, John Wayne Bobbit e Edgar Allan Povia in un magistrale lavoro a cui vi invitiamo di partecipare numerosi.

Segue un estratto dell’intervista di John Wayne Bobbit a cura del giornalista free lance Luigi Lo Castro:

Lo Castro: John, il debutto di Amletscieff si avvicina. E’ ormai solo questione di giorni. Com’è stato lavorare con Edgar Allan Povia? Si dice,nell’ambiente, che abbia un carattere molto volatile.

Bobbit: Si, ma vola basso.

Lo Castro: Come un corvo o piuttosto come un piccione?

Bobbit: Preferirei non parlare di uccelli.

Lo Castro: Capisco.

Bobbit: Lavorare con lui è stato facile, anche perché non c’era. All’inizio ho lavorato sul testo con il suo assistente, Luca. Ma non c’è più neanche lui, perché ora Luca sta con lei.

Lo Castro: Con me?

Bobbit: Si, con lei.

Lo Castro: Non mi risulta. John, mi scusi, in che senso sta con lei, non capisco?

Bobbit Cosa c’è da capire?

Lo Castro: Con lei ,nel senso, io, Luigi in terza persona? Oppure con lei, cioè con un’altra?

Bobbit: Con un’altra, mi pare ovvio. Che c’entra lei? Se fosse andato via con lei non vedo perché non avrebbe potuto restare con me. No, ha preferito un’altra. De gustibus.

Lo Castro: Ho capito. Dunque Luca sta con lei?

Bobbit: No. Te l’ho già detto. Non sta più con me. Ora sta con lei.

Lo Castro: John, forse sarebbe il caso di darci del tu. Che ne pensa?

Bobbit: L’ho appena fatto. Ho appena detto: “Te l’ho già detto”.

Lo Castro: Già è vero. Luca, che tu sappia, sta con Silvia?

Bobbit: Si, mi pare si chiamasse proprio così. Ma non metterei il dito nella piaga.

Lo Castro: E Silvia lo sa?

Bobbit: Cosa?

Lo Castro: Lo sa che Luca si buca ancora?

Bobbit: Luca si buca?

Lo Castro: Così dice Luca.

Bobbit: A me non l’ha detto.

Lo Castro: Ma non Luca lui.

Bobbit: Perché non me l’ha detto?

Lo Castro: Non lo ha detto lui, ma un altro Luca.

Bobbit: Avevamo raggiunto una certa intimità. Sai quando si legge assieme un testo… Come si dice?…”Galeotto fu il testo e chi lo scrisse”…

Lo Castro: Ma perché tu e Luca…

Bobbit: Si, ma ora sta con lei. E’ come camminare sui carboni ardenti. Sto soffrendo.

Lo Castro: Mi spiace davvero. Beh… passiamo ad altro. Povia ha scritto una versione dell’Amleto davvero sorprendente.

Bobbit: Si, è un’opera estremamente corposa. Forse anche troppo. E stato necessario operare qualche taglio. Credo che ne gioverà lo spettacolo.

Lo Castro: Ne hai parlato a Povia ? Come l’ha presa?

Bobbit: Beh, un autore vorrebbe vedere la sua opera integra. Diciamo, che sono riuscito a persuaderlo, che un buon taglio può ridare vita al testo.

Lo Castro: Molto bene allora. E con gli Sciocchi Anafilattici come ti sei trovato?

Bobbit: Stupendamente. Per me, che sono allergico al teatro, è stato un toccasana. E’ un gruppo davvero allo sbaraglio. Anche dal punto di vista umano, i ragazzi stanno messi proprio male. Non è stato difficile per me assestare un colpo, che probabilmente risulterà definitivo, per la loro carriera amatoriale. Non credo, che dopo questo spettacolo, sentiranno ancora l’esigenza di fare teatro.

Lo Castro: Beh, mi sembra un ottimo risultato.

Bobbit: Si, direi. Vorrei citarli ad uno ad uno ma non lo faccio. Lasciami solo dire che Il loro livello ha raggiunto livelli davvero livellanti che in un mondo livellato come il nostro è un risultato di assoluto livello.

Lo Castro: Capisco. Dopo il debutto quali saranno i tuoi programmi?

Bobbit: Porteremo Amletsceff in Francia per una breve tournée. Poi presenterò a Nancy, in Lorena, la mia autobiografia: “L’albero a cui tendevi la pargoletta mano”. Io amo la poesia.

Lo Castro: Si è noto a tutti. Beh allora caro John…che dire di più… in bocca al lupo!

Bobbit: Meglio di no, visti i trascorsi…

Lo Castro: Beh allora: in culo alla balena!

Bobbit: Se potessi lo farei ma non ce la faccio.

Lo Castro: Merda allora!

Bobbit: Si, è tutto una merda.

Amletsceff – Spettacolo teatrale di Edgar Allan Povia